domenica 27 ottobre 2013

Aiutateci a salvare Valentina – Appello a tutti i blogger e a tutta la rete

Valentina è una bellissima bambina cui è stata diagnosticata una 
tremenda malattia, la malattia di Wilson che le stà distruggendo il fegato.

Faccio appello a tutti o blogger e alla rete intera diffondete con ogni mezzo questa richiesta d’aiuto, dimostriamo che serviamo a qualche cosa.

Non possiamo più permetterci di ignorarci e dobbiamo aiutarci l’uno con l’altro.





Qui l’articolo completo 

Diamo un futuro a Valentina può contribuire, indicando la causale "La vita di Valentina", attraverso:
Conto corrente bancario Credito Bergamasco - Varese IBAN IT91 R 03336 10800 000000021266
Conto corrente postale c/c 001007333485 - IBAN IT96  K 07601 10800 001007333485
direttamente sul sito www.ilpontedelsorriso.com con il dona ora/paypal.

Intestati a IL PONTE DEL SORRISO ONLUS, via Filippo Del Ponte 19, Varese

DIFFONDETE- DIFFONDETE- DIFFONDETE CON TUTTI I MEZZI DISPONIBILI

Zak

mercoledì 16 ottobre 2013

Codogno: al via Incontri di Benessere Psicofisico. Tre serate sulla Psicosomatica

Per tutti coloro che sono della zona... Ci vediamo lì? :) ...


Grazie all'impegno di Associazione Cursa, inizia il 18 ottobre alle ore 20.30, presso la sala Ex-Cultura del Comune di Codogno, un ciclo di 3 serate sulla psicosomatica, volte a promuovere un'esperienza di benessere olistico.
Le serate fanno parte del PROGETTO BENESSERE promosso dall'Istituto di Psicosomatica PNEI dell'associazione Villaggio Globale e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e sono rivolte a tutti coloro che vogliano intraprendere una strada nuova di consapevolezza psicosomatica, alla scoperta del nostro corpo e della nostra mente.
Trovate tutti i dettagli sulle modalità, gli orari, i luoghi, etc del corso sul volantino allegato. Non esitate a contattarci per qualsiasi informazione!
PER INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI CONTATTARE LA DOTT.SSA CARUSO AL 3204524422

RIFLESSIONE SULLA TERRA E SU NOI STESSI

L’ecologia per come la intendiamo, pur con tutte le migliori intenzioni, rimane una categoria concettuale di natura antropocentrica che tende a separare anziché ad unire. Visioni autenticamente ecologiche come quella dell’ecologia profonda percepiscono invece la Vita come una e indivisibile, ed in quest’ottica l’uomo non gode di nessun particolare privilegio sul pianeta. Per quanto a noi lontana è forse questa l’unica strada efficace per cambiare davvero qualcosa nel nostro rapporto con la Terra e con noi stessi.

fonte: TerraNuva

di Andrea Bizzocchi
Alla base dello schema di pensiero che appartiene al nostro bagaglio culturale c’è una visione della vita a beneficio dell’uomo (visione antropocentrica) e quella di un mondo “da migliorare”. Una visione antropocentrica della Vita che considera tutto in funzione dell’essere umano, tende naturalmente a identificarsi con un non meglio precisato “progresso” e quindi con un altrettanto non meglio precisato  “miglioramento”. Questa visione, pur in innumerevoli varianti, è generalmente orientata a un fine (il miglioramento appunto) e appartiene alle tre grandi religioni monoteiste (ma non solo) e con ciò riguarda una grossa fetta della popolazione mondiale. Date le premesse essa mostra inevitabilmente uno spiccato sottofondo materialista e ancorché in taluni casi si adoperi per salvare la “Natura”, poiché la considera un qualcosa al servizio della nostra specie mantiene nei suoi confronti un atteggiamento di sopraffazione.
I vari drammi che stiamo vivendo, di cui quello ambientale è solo il più evidente, sono dunque inevitabili con queste  premesse culturali e soprattutto con il potere tecnico che queste premesse hanno portato.

IL GRANDE AMORE


DI MICKEY Z
countercurrents.org

“A costo di sembrare ridicolo, permettetemi di dire che il vero rivoluzionario è guidato da un grande sentimento di amore. " - Che Guevara

IL 31 Agosto 2013, ho tenuto un breve discorso presso la libreria Bluestockings di New York. In occasione della proiezione di The Cove, alla vigilia di un'altra stagione di macellazione dei delfini in Giappone. Quella che segue è una versione di quel discorso...

Permettetemi d'iniziare, come sempre, dicendo: pace e potere a tutte le specie.

La radice della parola "attivista" è "attivo" e, sì... abbiamo tutti bisogno di diventare molto più attivi. Nel caso in cui non l'aveste notato, sono state tracciate le linee di battaglia e i cattivi stanno vincendo, di parecchio. Infatti, mentre io mi trovo qui davanti a voi, è già il primo di Settembre in Giappone.

martedì 15 ottobre 2013

10 Disintossicanti Naturali

di E. Group
Traduzione di Anticorpi.info

Esistono molte tecniche ed integratori utili per la disintossicazione dell'organismo. Una di esse è nutrirsi con alimenti naturalmente disintossicanti. Ecco un elenco di alimenti disintossicanti integrabili alla nostra dieta.

1. Frutta
Ricca di liquidi, aiuta l'organismo a lavare via le tossine. E' anche molto digeribile e ricca di antiossidanti, nutrienti, fibre e vitamine.

2. Ortaggi verdi
Alghe verdi, orzo, gramigna, cavoli, spinaci, spirulina, erba medica, bietole, rucola, o altre verdure a foglia verde, contribuiscono ad apportare clorofilla all'apparato digerente. Quest'ultima depura l'organismo da tossine ambientali come metalli, erbicidi, prodotti per la pulizia e pesticidi. E' anche molto utile nella disintossicazione epatica.

L’INVASIONE DEGLI INSETTI TRANSGENICI

fonte: TerraNuova
Gli insetti transgenici sono già nell’ambiente, ma la gente non lo sa. In Brasile sono stati rilasciati milioni di zanzare transgeniche per contrastare la zanzara aedes aegypti la cui puntura provoca la febbre dengue, così come alle Cayman e in Malesia. In Spagna è stata avanzata la richiesta di liberare nell’ambiente la mosca transgenica dell’olivo. Un disastro annunciato.
L’errore più grosso che si può fare è pensare che se gli insetti transgenici vengono rilasciati nell’ambiente lontano da casa nostra, allora siamo salvi. Gli insetti si spostano, si diffondono, arrivano dovunque, contaminano anche i loro predatori, cioè gli animali che li mangiano, e contaminano i frutti, depositandovisi sopra, che noi mangeremo.