sabato 23 settembre 2017

1.000.700 ... e briscola!

Foto(di)vagando
E' nato quasi per gioco... 10 aprile 2010. Sette anni! Non avevo ben chiaro cosa ne avrei fatto; come e quanto lo avrei tenuto "in vita". Ma col passare del tempo mi ha appassionata sempre più, in fondo era una mia creatura e un po' gli volevo anche bene! 

Poi, uno alla volta, siete arrivati voi e siete tanti: 463!
Ed è stato bello conoscervi, attraverso i commenti... devo ammettere che qui ho trovato persone davvero belle.
In questi anni abbiamo chiacchierato amabilmente, scambiato saluti, pareri, opinioni... con qualcuno si è anche discusso, ma sempre in maniera intelligente perchè questo spazio è stato sempre ben frequentato... 

Ad un certo punto però, ho vacillato, ho trascurato la mia creatura... ed anche voi!
Ma, malgrado le mie lunghe e frequenti assenze, ogni volta che torno qui a postare un mio pensiero (scorrendo le statistiche del blog) ritrovo i più affezionati.
E mi accorgo solo ora che questo piccolo (non)luogo è stato visitato oltre 1.000.700 volte! (e chi se l'aspettava!)

Insomma, questo è per ringraziarvi! Un grande GRAZIE a tutti voi! 
Un grazie lungo sette anni! :)

martedì 19 settembre 2017

SCELTE DI VITA

Che fatica (e che rottura di zebedei!) essere messi di continuo alla gogna per aver operato delle scelte diverse e contrarie dalla massa!

Foto(di)vagando
Trovo questa nuova polemica fra carnivori e vegani, su chi sia maggiormente asservito alle Major e comunque alle mode, infantile e sciocca. Arriva ad estremismi demenziali come l'affermare che il veganismo sia una moda indotta da una ipotetica lobby della soja. Una moda radical-chic per anoressici potenziali annoiati.

Per contro un certo visceralismo dei “fanatici vegani” presta il fianco alla pesante ironia decisamente strumentale dei carnivori.

È innegabile che il sistema, e comunque il mercato, tenda a cavalcare ed appropriarsi di qualunque fenomeno, ma fra questo e la generalizzazione insulsa c'è un abisso.
Credo che molti, come me, siano vegani per amore e per scelta e credo anche che questo comportamento sia, nella maggioranza dei casi accompagnato da una coscienza sociale e da una fortissima empatia. Non sono affatto convinta, sebbene si cerchi di farlo passare per una sorta di dieta, che l'atteggiamento “salutista-naturista” sia quello prevalente, quantunque questo risvolto sia importante e ben presente nella scelta senza “proteine animali”.

Spero che a muovere questa scelta, non sempre facilissima, siano motivazioni spirituali ed etiche, come è stato per me.

Sono lontana, malgrado sia radicale per quanto riguarda le mie scelte, dalla partecipazione attiva a questa disputa, non mi interessa. Come per molti altri comportamenti ritengo che essi passino da una maturazione personale, individuale e che diventino contagiosi per esempio virtuoso e non per predicazione.

Di mio scelgo, di evitare prodotti marcati e pubblicizzati, leggo le etichette con attenzione, scelgo prodotti etici e lontani, dove possibile, dalla grande distribuzione. Evito con cura la vocazione tardiva e speculativa del sistema verso quella che tentano di ridurre a moda. Valorizzo l'autoproduzione, cucino i miei cibi ed evito le "scorciatoie" precotte. Dove sia costretta all'acquisto di prodotti pre-lavorati o confezionati, scelgo l'artigianale, la nicchia, il prodotto a km 0. 
Perchè una scelta di vita è tale se orienta la nostra esistenza… ed io l'ho operata a monte, molti anni fa e per motivi che nulla hanno a che vedere con alcuna moda o comportamento collettivo.

L'unica cosa che spero davvero divenga virale è l'attenzione alla vita, l'amore per l'unicità dell'esistenza… la condivisione del pianeta con i nostri fratelli Anima-li.

Rosa Bruno

domenica 3 settembre 2017

MALA TEMPORA...

Foto(di)vagando
Ci sono periodi storici, come quello che stiamo attraversando, che sono a cavallo di due ere.
Sono evi mediani o medioevi… che dir si voglia. Sono periodi in cui la ragione ed il buon senso perdono terreno. In questo particolare periodo, poi, vengono messe nel cassetto anche Compassione e Solidarietà. 
L'evoluzione spirituale pare fermarsi e gli esseri umani, nella loro maggioranza, sembrano farsi cattivi, egoisti e stupidi.

Le guerre non mancano mai sotto il nostro cielo, ma vi sono momenti in cui esse appaiono particolarmente legate alla bassezza umana. Non che ne esistano di nobili, certo… ma ve ne sono di peggiori.

A volte mi perdo dentro tutto questo, mi sento sola, lontana, aliena e mi rifugio nel mio silenzio interiore, nelle mie passeggiate in campagna … nella solitudine. Lì ritrovo me stessa e la compagnia del mio maestro interiore che mi ascolta, mi calma e mi consola.

Mi è capitato di pensare, ed anche di dire, come a volte resti solo la speranza, eppure anch'essa è un sentimento di grandissima valenza, importante. La speranza, come il sogno sono premesse alla visione d'un mondo nuovo. Certo bisogna stare molto attenti all'illusione che è altro, ma la speranza va coltivata.

Si dice che tutto quel che "immaginiamo" è vero e allora, sì: mi appello alla speranza!

Rosa Bruno